Intervista a Sandra Masi dell’azienda agricola Radici

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È subito chiaro, parlando con Sandra Masi, titolare dell’azienda agricola Radici di Loro Ciuffenna (AR), di avere a che fare con una donna determinata, combattente, leale e altruista. La realtà che ha creato assieme al marito Viviano è più di un’azienda agricola a vocazione biologica.

Dietro la raccolta e la trasformazione dei prodotti, perlopiù provenienti dal massiccio del Pratomagno, c’è una filosofia di vita fortemente improntata alla salvaguardia del pianeta, senza lasciare spazio a disfattismi o pessimismi. Dietro c’è un insegnamento al rispetto per il futuro, per tutti noi.

Ciao Sandra, partiamo dalle vostre di radici. Da dove siete partiti? C’è un collegamento tra le vostre radici e la realtà che siete ora?

Per quanto riguarda Viviano sicuramente. Lui è nato e vissuto qui in montagna. I suoi hanno sempre coltivato la terra e raccolto castagne. I terreni da cui abbiamo cominciato erano i suoi. Per quanto riguarda me, c’è un collegamento con la parte della cucina, perché ho fatto la scuola alberghiera. Ma prima di fare questo lavoro ero capo agenzia in un’agenzia di viaggi e mi occupavo prevalentemente di biglietteria aerea.

Quidi tu hai cambiato radicalmente ambito professionale?

Sì. Per me è nato tutto dalla passione verso la cucina. Di conseguenza abbiamo messo insieme queste due cose e abbiamo iniziato a fare la trasformazione dei prodotti raccolti e coltivati. Poi l’amore per la campagna, la terra, i prodotti del territorio e dell’agricoltura biologica lo abbiamo sempre avuto entrambi e condiviso. La tutela di ambiente e salute sono sempre stati al primo posto per quel che riguarda tutte le produzioni.

Quindi alla domanda “qual è la filosofia con la quale coltivate e trasformate i vostri prodotti” mi hai appena risposto?

Con il rispetto verso l’ambiente e di tutto quello che ne fa parte, vegetale, umano e animale.

Un rispetto universale.

Per quanto ci riguarda, sì. Anche perché si è già fatto abbastanza danno. Quello che possiamo fare per i nostri figli è questo. Chiaramente non si possono riparare i danni degli altri, ma quantomeno non farne altri. Se uno facesse questo farebbe già abbastanza.

A proposito di danni, il 2017 è stato un anno molto secco, è ovvio. Voi produttori toccate con mano e osservate da vicino, molto più di noi consumatori, il cambiamento climatico.

Non è da ora che si tocca. Il discorso stesso di avere abbracciato la filosofia del biologico deriva dal fatto che già 30 anni fa si percepiva un cambiamento del clima, anche se la gente faceva finta di non vederlo. Ci prendevano tutti per disfattisti e pessimisti, questi sono i risultati. Ma non è che 30 anni fa non si vedesse. Adesso si nota sempre di più.

La vostra missione è quella di lasciare ai vostri figli, ma è inteso a tutti, un futuro migliore. Voi, è evidente, ci mettete del vostro per raggiungere questo obiettivo. Ma intorno a voi, nel vostro territorio, o allargandovi all’intera Toscana, percepite questo stesso desiderio di cambiamento?

Ci sono diversi movimenti, non a caso proprio in questo periodo, contro l’uso di pesticidi e non solo del glifosato. Noi facciamo parte dei gruppi di lavoro contro i pesticidi, lavorando a livello di territorio con diverse associazioni di cui facciamo parte che se ne stanno facendo carico. Il comune di Loro Ciuffenna così come la Regione Toscana ha già fatto un’ordinanza in cui vieta il glifosato. Abbiamo fatto degli incontri proprio con la Regione per quanto riguarda sia questa problematica che tutti i danni che provengono dagli animali, cinghiali e ungulati. Il problema è che purtroppo ci sono grossi interessi economici dietro e quindi si cerca sempre di rimandare. Non a caso si è visto cosa è successo all’interno della Comunità Europea con la proroga dell’uso del glifosato. È una battaglia parecchio complicata.

Parliamo dei prodotti Radici. Qual è quello che riscuote maggiore successo?

C’è ne è più d’uno, dipende dalle categorie di prodotto. Può essere la ribollita, come la mostarda di chianti o la crema di marroni.

Quindi anche i piatti pronti?

Sì, parecchio.

Confermi quindi il fatto che la vostra scelta di andare sui piatti pronti è una scelta vincente?

Sì, sicuramente. Purtroppo la gente ha sempre meno tempo di cucinare. Diciamo anche che ci sono sempre più persone che cominciano a dare importanza a quello che mangiano e che magari pur non avendo tempo cercano di mangiare cose buone e salutari.

La vostra offerta di prodotti è ampia e variegata. Ma contate di preparare nuove ricette?

Sì!

Ci puoi dare qualche anticipazione?

No (ride). Non so quale riusciremo a fare per prima tra tutte quelle che abbiamo in mente.

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